Il Coronavirus e i racconti finti tratti da storie vere

Aggiornamento 18 Aprile 2020.

Ora è possibile vedere, in tempo reale, a quanto ammontano le richieste per i FaceShield e quante sono state soddisfatte!

We want you!

Fossano, 27 Marzo 2020.
Abbiamo preso la decisione di aprire a tutti il gruppo Telegram “Makers despite the virus; l’obbiettivo è la creazione di una task-force strutturata e coordinata per rispondere alle richieste, da parte di ospedali e strutture sanitarie, dei raccordi stampati in 3D per l’adattamento delle maschere da snorkeling alla terapia intensiva.

É importante sottolineare che, ad oggi, sono in fase di test alcuni prototipi da noi realizzati; non sappiamo se e quando verranno avanzate richieste da parte delle strutture ospedaliere.

Vi invitiamo, se siete disposti a dare una mano, ad entrare nel gruppo, in attesa di ulteriori sviluppi:

Makers despite the virus

Fossano, 24 Marzo 2020.

Data l’incombenza del #IoRestoaCasa abbiamo deciso di capitalizzare, cercando di essere il più propositivi e costruttivi possibile, il momento: nasce Makers Despite The Virus.

Si tratta di una chat, su Telegram, dove tutti i makers, appartenenti alla nostra community, possono raccontare i progetti ai quali stanno lavorando in questo periodo difficile.

Progetti, dati e chiacchiere

Tra uno scambio di informazioni e uno di dati tecnici si trova sempre il tempo per parlare d’altro, proprio in questa sezione ricade l’articolo che, da diversi giorni, rimbalza sulle home e sui feed di tutti i targhettizzati.

Anche solo guardando l’immagine di copertina e leggendo il titolo si capiscono 3 cose:
-Stampa 3D
-Maschera da snorkeling
-Terapia intensiva


Fino ad un paio di mesi fa, queste parole, non avrebbero avuto senso se non all’interno di un rebus o di un gioco enigmistico.
Oggi, purtroppo, esiste un denominatore comune: il COVID-19 aka CoronaVirus.

La maschera diventa un’attrezzatura medica grazie alla stampa 3D?

La notizia è vera? Supponendo che lo sia, fino a che punto?
Nella nostra community la notizia è stata presa con diffidenza; i vari post/articoli, principalmente pubblicati da testate non del settore, hanno lasciato tutti col dubbio.

Complice dello scetticismo, con il quale abbiamo letto della maschera, è un’altra notizia risalente alla settimana scorsa.
Le varie testate, non specializzate, hanno raccontato di come, grazie alla stampa 3D, siano state prodotte delle forniture mediche specifiche: le valvole per i respiratori.

Dopo un paio di articoli la crescita è stata esponenziale, ogni autore è andato aggiungendo, di sua inventiva, vari dettagli decisamente rilevanti; la cosa più eclatante, poi smentita, è stata la “chiamata alle armi” per tutti i possessori di una stampante 3D.

Come abbiamo poi letto, per esempio, nell’articolo di Help 3D la questione era differente; per le valvole era stata usata una stampante professionale, decisamente fuori dalla portata di hobbisti e amatori.

Quindi ora?

Verificata la veridicità della notizia è stato necessario mettersi al lavoro, ovviamente in modalità SmartWorking!
Il raccordo originale, realizzato da Isinnova, risultava difficile da stampare con le macchine presenti nei laboratori del POMLab e sulle nostre scrivanie; è stato necessario disegnarlo da zero:

 

Il raccordo – Licenza CC

Il confronto con medici operanti nel campo ci ha condotto a una revisione profonda dei raccordi per rendere più efficace l’azione degli stessi in sinergia con le maschere Decathlon Easybreath, sia per la terapia sub-intensiva che per la terapia intensiva.

La versione attuale che riteniamo definitiva si presenta così e richiede alcune semplici lavorazioni sullo schermo della maschera stessa:

 

Mettiamo a disposizione i file .STL, .STEP e .SLDPRT (Solidworks 2019) in modo che qualunque possessore di una stampante 3D possa riprodurlo in autonomia.
Insieme ai file sono presenti le istruzioni di montaggio e di stampa adatte a stampanti 3D generiche e senza particolari specifiche.
I file sono rilasciati con l’intento di aiutare i presidi medici nel difficile lavoro di contenimento della diffusione del virus: chiunque può fruirne liberamente, anche modificandoli, a condizione di citare la fonte (noi!) e di non trasformare il dispositivo in un prodotto commerciale (licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0).
Ci auguriamo che questo possa essere un ulteriore passo verso la sconfitta del CoronaVirus.

Scarica i file per la stampa dal nostro drive:
Download —>https://bit.ly/RaccordoMaschera

Vista in sezione del raccordo – Licenza CC

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