Il Coronavirus e i racconti finti tratti da storie vere

We want you!

Fossano, 27 Marzo 2020.
Abbiamo preso la decisione di aprire a tutti il gruppo Telegram “Makers despite the virus; l’obbiettivo è la creazione di una task-force strutturata e coordinata per rispondere alle richieste, da parte di ospedali e strutture sanitarie, dei raccordi stampati in 3D per l’adattamento delle maschere da snorkeling alla terapia intensiva.

É importante sottolineare che, ad oggi, sono in fase di test alcuni prototipi da noi realizzati; non sappiamo se e quando verranno avanzate richieste da parte delle strutture ospedaliere.

Vi invitiamo, se siete disposti a dare una mano, ad entrare nel gruppo, in attesa di ulteriori sviluppi:

Makers despite the virus

Fossano, 24 Marzo 2020.

Data l’incombenza del #IoRestoaCasa abbiamo deciso di capitalizzare, cercando di essere il più propositivi e costruttivi possibile, il momento: nasce Makers Despite The Virus.

Si tratta di una chat, su Telegram, dove tutti i makers, appartenenti alla nostra community, possono raccontare i progetti ai quali stanno lavorando in questo periodo difficile.

Progetti, dati e chiacchiere

Tra uno scambio di informazioni e uno di dati tecnici si trova sempre il tempo per parlare d’altro, proprio in questa sezione ricade l’articolo che, da diversi giorni, rimbalza sulle home e sui feed di tutti i targhettizzati.

Anche solo guardando l’immagine di copertina e leggendo il titolo si capiscono 3 cose:
-Stampa 3D
-Maschera da snorkeling
-Terapia intensiva


Fino ad un paio di mesi fa, queste parole, non avrebbero avuto senso se non all’interno di un rebus o di un gioco enigmistico.
Oggi, purtroppo, esiste un denominatore comune: il COVID-19 aka CoronaVirus.

La maschera diventa un’attrezzatura medica grazie alla stampa 3D?

La notizia è vera? Supponendo che lo sia, fino a che punto?
Nella nostra community la notizia è stata presa con diffidenza; i vari post/articoli, principalmente pubblicati da testate non del settore, hanno lasciato tutti col dubbio.

Complice dello scetticismo, con il quale abbiamo letto della maschera, è un’altra notizia risalente alla settimana scorsa.
Le varie testate, non specializzate, hanno raccontato di come, grazie alla stampa 3D, siano state prodotte delle forniture mediche specifiche: le valvole per i respiratori.

Dopo un paio di articoli la crescita è stata esponenziale, ogni autore è andato aggiungendo, di sua inventiva, vari dettagli decisamente rilevanti; la cosa più eclatante, poi smentita, è stata la “chiamata alle armi” per tutti i possessori di una stampante 3D.

Come abbiamo poi letto, per esempio, nell’articolo di Help 3D la questione era differente; per le valvole era stata usata una stampante professionale, decisamente fuori dalla portata di hobbisti e amatori.

Quindi ora?

Verificata la veridicità della notizia è stato necessario mettersi al lavoro, ovviamente in modalità SmartWorking!
Il raccordo originale, realizzato da Isinnova, risultava difficile da stampare con le macchine presenti nei laboratori del POMLab e sulle nostre scrivanie; è stato necessario disegnarlo da zero:

Il raccordo – Licenza CC

Vuoi stamparlo anche tu?

Mettiamo a disposizione il file .STL in modo che qualunque possessore di una stampante 3D possa riprodurlo in autonomia.
Ci auguriamo che questo possa essere un ulteriore passo verso la sconfitta del CoronaVirus.

Scarica Il file per la stampa dal nostro drive:
Download —>https://bit.ly/RaccordoMaschera

Vista in sezione del raccordo – Licenza CC

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